Ossessioni e contaminazioni

Queste sone le mie ossessioni: musica, libri, videogiochi ed altre contaminazioni

Chi sono

Utente: st2wok
Nome: Francesco Mazzetta

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Contatore

visitato *loading* volte
domenica, 25 novembre 2007

Recensione di:
James Lee Burke
Pioggia al neon

(Meridiano zero)
pubblicata sul Manifesto del 14 novembre 2007

Pioggia al neon è il primo romanzo dedicato da James Lee Burke al detective cajun Dave Robicheaux. Pubblicato originariamente nel 1987, il romanzo ha visto la luce per la prima volta in Italia per Baldini & Castoldi nel 1998 e viene ora ripubblicato con nuova traduzione da Meridiano Zero (286 p., € 15,00).

È interessante vedere, rileggendo la sua prima avventura, come si è evoluto il personaggio e il contesto dell'intrico di bayou della Louisiana, descritto da Burke in modo da riflettere consapevolmente quello di interessi economici e di potere, che ogni volta si trova a fronteggiare. In effetti ci sono cose diverse rispetto agli ultimi romanzi, su tutte il fatto che Dave è ancora nell'organico della polizia di New Orleans assieme al suo collega ed amico Cletus Purcel. Ma non cambia l'intreccio di rispettabilità e crudele malaffare contro cui Dave si scaglia a testa bassa. L'elemento che scatena gli eventi è il ritrovamento da parte di Dave, durante un tranquillo week-end di pesca, di quello che dopo essere stato scambiato per un alligatore in attesa sotto il pelo dell'acqua di un bayou si rivela essere il cadavere di una ragazza di colore. Le braccia martoriate di cicatrici fanno sì che venga accusato il suo spacciatore che però, prima di morire sulla sedia elettrica, confessa a Dave altri due omicidi – regolamenti di conti tra gang mafiose – per convincerlo di non essere il responsabile della morte della ragazza. Inizia così il testardo e doloroso (per lui e per chi gli sta vicino) processo che porterà Dave alla verità. Una verità che – e diventerà ricorrente nella serie ideata da Burke – guiderà il detective, accusato d'essere marxista per il suo prendersi a cuore i soprusi subiti da poveri e neri, a scoprire che l'omicidio della ragazza non è altro che un effetto secondario del traffico d'armi che dalla Louisiana parte in direzione dell'America centrale per armare e finanziare generali assassini e brutali torturatori.

A questo punto è utile ricordare che all'epoca della pubblicazione di The Neon Rain negli Stati Uniti era presidente Ronald Reagan proprio in quel periodo al centro degli scandali per il finanziamento dei contras nicaraguensi. E per la prima volta, ma già con lucidità estrema, Burke mostra come gli interessi della criminalità organizzata (ed in primis la droga) si vadano ad inestricabilmente fondere a quelli della destra reazionaria funzionando alla fine come uno schiacciasassi che passa senza distinzione sopra a poveri e sfruttati sia nord sia centro e sud americani.

Ma, come diventerà consueto, Dave paga cara la verità. Dovrà infatti vedersela non solo con i killer della mafia locale, ma anche con ex soldati degli squadroni della morte, torturatori di professione e disposti a tutto per non far fallire i loro traffici solo per aver ammazzato una prostituta tossicodipendente che aveva ascoltato troppo dei loro discorsi d'affari. E lo lasceremo alla fine del romanzo col fratello in fin di vita, con una ricaduta nell'alcolismo, con la rottura dell'amicizia con Clete, ed infine con le dimissioni dalla polizia per un lavoro apparentemente più tranquillo: il gestore di un negozio di esche sul bayou Teche...

Solo per scoprire nel seguente Prigionieri del cielo (secondo romanzo della serie, pubblicato nel 1994 da Baldini & Castoldi e portato sul grande schermo nel 1996 da Phil Joanou col titolo Omicidio a New Orleans con Dave interpretato da Alec Baldwin) che i suoi guai non sono finiti, ma solo cominciati.

postato da: st2wok alle ore 06:24 | link | commenti
categorie: burke
giovedì, 01 novembre 2007

LABIRINTI DIGITALI

Internet, multimedia, videogiochi: orizzonti educativi in biblioteca, a scuola, in famiglia

Sabato 10 Novembre 2007

Sede: Aula Magna dell'Istituto Comprensivo - Scuole Medie di Fiorenzuola d'Arda (via S. Bernardo, n. 10)

 

Il programma degli interventi:

 

Ore 9:00

Saluti introduttivi di:

- Giovanni Compiani (Sindaco di Fiorenzuola d’Arda);

- Daniela Trenchi (Presidente Distretto Scolastico n. 3)

- Nicoletta Barbieri (Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Fiorenzuola d’Arda);

- Fernando Tribi (Assessore al Sistema Scolastico e Formativo della Provincia di Piacenza);

- Carla Maffini (Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Fiorenzuola d’Arda);

- Patrizia Lucchini (Presidente AIB Emilia-Romagna).

 

- Vincenzo Bazzocchi (Istituto beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna)

- Francesco Antinucci (direttore della sezione Processi Cognitivi e Nuove Tecnologie dell'Istituto di Psicologia del CNR)

- Lucio Pisani (medaglia d’oro quale benemerito della Cultura e dell’Arte)

 

Ore 11:30 coffee break

 

Ore 11:45

- Anna Antoniazzi (dottore di ricerca in Pedagogia e assegnista presso la cattedra di letteratura per l’infanzia all’Università di Bologna)

- Marina Nadalini (responsabile dei progetti multimediali della Biblioteca Sala Borsa di Bologna)

 

Pausa pranzo

 

Ore 14:30

Saluto introduttivo di Maurizio Coperchini (Presidente Consiglio d’Istituto)

 

- Eli Neiburger (Ann Arbor District Library - Michigan) videoconferenza con traduzione simultanea

- Simona Caravita (docente di Psicologia dell'infanzia presso l'Università Cattolica)

- Marco Accordi Rickards (Direttore culturale GAMECON-Salone del Gioco e del Videogioco e Editor-in-Chief di Game Pro)

- Roberto Bertoni (OldGamesItalia)

 

A cura di Francesco Mazzetta con la collaborazione di Rosa Siporso

Traduzione simultanea a cura di Maurizio Marenghi

Le nuove tecnologie, internet, i nuovi media diventano un labirinto attraverso cui orientarsi diventa difficile per i soggetti coinvolti nel ruolo educativo, siano essi insegnanti, bibliotecari o genitori.

Le informazioni in realtà non sono poche e arrivano per lo più da quotidiani e riviste, ma sovente l’impostazione è sensazionalistica, scandalistica, allarmistica.

Tuttavia di contro a questa impostazione superficiale c’è ormai tutta una serie di studiosi e di pubblicazioni che valuta l’impatto, anche educativo, sulle nuove generazioni di tutto il materiale digitale che arriva a loro contatto. In particolare i videogiochi che sono da una parte tacciati di essere violenti e diseducativi, mentre dall’altra sono diventati un’industria imponente, un linguaggio comune dei giovani con cui non si può non fare i conti.

In tale ottica l’obiettivo di questo convegno è quello di fornire a insegnanti, bibliotecari e genitori elementi di riflessione da parte di esperti sull’impatto educativo delle nuove tecnologie, sui rischi ma anche sulle potenzialità educative che ad esse possono essere collegate.

Dal punto di vista dei bibliotecari la relazione del Dott. Vincenzo Bazzocchi dell’Istituto dei Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, farà il punto sulla relazione tra il multimediale e la biblioteca, mentre Marina Nadalini ed Eli Neiburger porteranno rispettivamente l’esperienza di gestione e promozione di tali materiali presso la Biblioteca “Sala Borsa” di Bologna e presso l’“Ann Arbor District Library” nel Michigan (USA). Quest’ultimo in videoconferenza con traduzione simultanea mostrerà come sia possibile per una biblioteca gestire e promuovere, nel pieno rispetto delle proprie finalità culturali ed educative, un prodotto apparentemente alieno al mondo bibliotecario tradizionale quale è il videogioco.

Dal punto di vista degli insegnanti e dei genitori è prevista una serie di interventi estremamente stimolanti: quello Prof. Francesco Antinucci (direttore della sezione Processi Cognitivi e Nuove Tecnologie dell'Istituto di Psicologia del CNR oltre che autore di libri come “Computer per un figlio” o “Musei virtuali”) che parlerà dell'abilitazione cognitiva necessaria per l'uso delle nuove tecnologie e riporterà i risultati di uno studio sugli effetti dei videogiochi sulle performance scolastiche nella scuola primaria; la Prof.sa Simona Caravita (docente di Psicologia dell'infanzia presso l'Università Cattolica e curatrice del volume “Il bambino e i videogiochi”) relazionerà sul rapporto tra videogiochi e aggressività in bambini ed adolescenti; la Dott.sa Anna Antoniazzi (dottore di ricerca in Pedagogia e assegnista presso la cattedra di letteratura per l’infanzia all’Università di Bologna e autrice del libro “Labirinti elettronici”) parlerà del legame esistente tra il cinema, i videogiochi e la letteratura per l’infanzia.

Interverranno anche esperti del mondo videoludico quali il Dott. Marco Accordi Rickards (Direttore culturale GAMECON-Salone del Gioco e del Videogioco e Editor-in-Chief della rivista specializzata “Game Pro”) e il Dott. Roberto Bertoni (responsabile del sito “OldGamesItalia”) che relazioneranno sulle possibilità di una fruizione consapevole del videogioco e della necessità di considerarlo a pieno titolo prodotto culturale ed artistico e conseguentemente di prevedere per esso adeguata promozione, considerazione e conservazione.

Ma nel mondo fatto di bit delle nuovo tecnologie c’è ancora spazio per la poesia? Ne parlerà l’On. Dott. Lucio Pisani (medaglia d’oro quale benemerito della Cultura e dell’Arte).

(clicca sull'immagine per vedere la locandina ingrandita)

PER INFO:

Francesco Mazzetta
Biblioteca Comunale
P.le S. Giovanni, 5
29017 Fiorenzuola d'Arda (PC)
tel.: 0523983093-0523985140
e-mail: biblioteca@comune.fiorenzuola.pc.it ; biblio.fiorenzuola@tin.it
e-mail ill&dd: prestitibiblioteca@comune.fiorenzuola.pc.it
OPAC: http://opac.biblioteche.piacenza.it
Bollettino online: http://bibliotecafiorenzuola.splinder.com/


postato da: st2wok alle ore 12:24 | link | commenti (1)
categorie: videogiochi, educazione